Jun 2026
Jun 2026
Il prezzo dell’oro e il tasso d’interesse
Il rapporto tra tassi di interesse e prezzo dell'oro è tenuto sotto stretta osservazione da molti investitori e analisti. Molti di loro, infatti, pensano che quando i tassi di interesse salgono, il prezzo dell'oro scende, perché gli investitori spostano il proprio capitale verso investimenti a rendimento più elevato come le obbligazioni. La realtà, tuttavia, è più complessa.
Esistono, ad esempio, evidenze storiche che il prezzo dell'oro possa scendere quando i tassi di interesse aumentano, ma vi sono altrettanti casi in cui sia l'oro che i tassi di interesse sono saliti contemporaneamente. Numerosi altri fattori, come i mercati globali e le condizioni economiche, influenzano il prezzo dell'oro in modi che non sempre si allineano alle variazioni dei tassi.
In questo articolo analizziamo la relazione tra il prezzo dell'oro e i tassi di interesse, gli altri fattori che incidono sul prezzo del metallo e le ragioni per cui l'oro è considerato un asset rifugio.
Qual è la relazione tra tassi di interesse e prezzo dell'oro?
Il World Gold Council descrive la relazione tra tassi di interesse e prezzo dell'oro come inversa; in poche parole, quando i tassi di interesse salgono, ciò viene interpretato come un segnale di economia in buona salute. In questi contesti, gli investitori si sentono più a loro agio nell'acquistare asset a maggiore rischio come azioni e obbligazioni, il che può determinare una riduzione della domanda di oro e, di conseguenza, un calo del suo prezzo.
Al contrario, quando i tassi di interesse scendono, ciò è spesso indicativo di incertezza economica o di crescita debole. In queste situazioni, gli investitori cercano asset più sicuri per proteggere il proprio patrimonio, come l'oro. Questo aumento della domanda tende a spingere il prezzo dell'oro verso l'alto.
Tuttavia, la relazione non è sempre così lineare. I dati storici mostrano che, pur essendo frequente una correlazione negativa tra tassi di interesse e prezzo dell'oro, esistono eccezioni significative. Ad esempio, nonostante il rialzo dei tassi nel 2022 e nel 2023, l'oro ha raggiunto nuovi massimi storici nel dicembre 2023. Questo dimostra che il prezzo dell'oro non segue sempre lo stesso schema delle variazioni dei tassi, soprattutto quando entrano in gioco altri fattori come l'inflazione, l'incertezza economica o il sentiment di mercato.
Cosa succede al prezzo dell’oro quando i tassi d’interesse cambiano?
Un'analisi di lungo periodo della relazione tra prezzo dell'oro e tassi di interesse rivela che il legame tra i due non è così solido e prevedibile come si potrebbe pensare.
Sebbene molti investitori diano per scontato che un rialzo dei tassi porti automaticamente a un calo del prezzo dell'oro, un'analisi storica mostra che la correlazione tra i due è relativamente debole. Dal 1970 ad oggi, la correlazione tra tassi di interesse e prezzo dell'oro si è attestata intorno al 28%, un valore che di norma non viene considerato statisticamente significativo.
Gli anni Settanta sono un esempio emblematico in questo senso: in quel periodo, sia il prezzo dell'oro che i tassi di interesse salirono in modo marcato. Dal 1971, quando i tassi a breve termine si trovavano al 3,5%, al 1981, quando raggiunsero il 16%, il prezzo dell'oro registrò un aumento senza precedenti, passando da 200 dollari per oncia a quasi 2.000 dollari per oncia. Un caso che dimostra come oro e tassi possano salire simultaneamente.
Il 2022 offre invece uno scenario diverso. La Federal Reserve avviò un nuovo ciclo di rialzi dei tassi in risposta all'inflazione. Inizialmente, il prezzo dell'oro schizzò verso l'alto sulla scia delle tensioni geopolitiche legate all'invasione russa dell'Ucraina. Con il proseguire dei rialzi da parte della Fed, però, il prezzo dell'oro scese, passando dai massimi di circa 2.000 dollari per oncia a circa 1.630 dollari nell'autunno dello stesso anno. Tale flessione potrebbe essere riconducibile allo spostamento degli investitori verso investimenti a reddito fisso a rendimento più elevato, in un contesto di tassi in aumento.
Nel 2023, tuttavia, il prezzo dell'oro ha cominciato a recuperare proprio mentre i segnali di inflazione iniziavano ad attenuarsi e ci si aspettava un rallentamento nel ritmo dei rialzi. A metà gennaio 2023, l'oro aveva raggiunto circa 1.900 dollari per oncia. Anche questo dimostra che l'impatto dei tassi di interesse sul prezzo dell'oro non è sempre prevedibile.
Quali fattori influenzano il prezzo dell'oro?
Sebbene i tassi di interesse abbiano un'influenza sul prezzo dell'oro, essi rappresentano solo uno degli elementi di un quadro più complesso che include il dollaro statunitense, la domanda e l'offerta e le tensioni geopolitiche. Vediamo quali altri fattori guidano il prezzo dell'oro.
L’economia degli Stati Uniti e il valore del dollaro
L'oro è quotato principalmente in dollari statunitensi, il che significa che la forza del dollaro può influenzarne le dinamiche di prezzo. La relazione tra oro e dollaro è tipicamente inversa: l'oro tende ad aumentare di valore quando il dollaro si indebolisce. Un dollaro in svalutazione riduce il potere d'acquisto, rendendo necessari più dollari per acquistare la stessa oncia d'oro e spingendo quindi il prezzo verso l'alto. Nel 2024, ad esempio, quando il potere d'acquisto del dollaro è diminuito, l'oro ha raggiunto prezzi record.
Inoltre, quando il dollaro statunitense si indebolisce rispetto ad altre valute, gli investitori al di fuori degli Stati Uniti possono acquistare maggiori quantità di oro con le proprie valute, alimentando ulteriormente la crescita del prezzo. Un esempio si è verificato nell'ottobre 2024, quando il tasso di cambio euro/dollaro si trovava a 1,08, in concomitanza con l'oro che raggiungeva nuovi massimi.
Per saperne di più: Esiste una correlazione tra il dollaro statunitense e il prezzo dell’oro?
La domanda di oro in tempo reale
Come qualsiasi altra materia prima, il prezzo dell'oro è influenzato dalla domanda, che proviene da diversi settori:
- Gioielleria: è una delle principali fonti di consumo di oro. Un aumento della domanda di gioielli può spingere il prezzo dell'oro verso l'alto. Tuttavia, la gioielleria è considerata un driver debole del prezzo, perché nella maggior parte dei casi chi acquista gioielli tende a conservarli per lunghi periodi.
- Exchange-traded fund (ETF) sull'oro: gli ETF sull'oro investono in oro fisico in lingotti o in società minerarie aurifere. Un aumento della domanda di questi strumenti di investimento genera volumi di acquisto più elevati, che a loro volta fanno salire il prezzo dell'oro.
- Banche centrali: le banche centrali detengono ingenti riserve auree, in costante crescita negli ultimi anni. Di recente, le banche centrali di numerosi Paesi del blocco BRICS+, come Cina, Russia e India, hanno incrementato le proprie riserve auree riducendo al contempo la loro esposizione ai Treasury statunitensi.
- Domanda industriale: l'oro trova impiego in numerosi settori, tra cui la sanità, l'elettronica e persino l'esplorazione spaziale. Un'espansione di questi settori o un maggiore utilizzo dell'oro al loro interno farebbe aumentare la domanda e spingerebbe i prezzi verso l'alto.
Per saperne di più: Perché le banche centrali comprano oro?
L'offerta di oro
L'oro è una risorsa finita, che non può essere riprodotta rapidamente. Con la diminuzione delle nuove scoperte di giacimenti e l'aumento dei costi di estrazione, cresce anche il costo di produzione dell'oro. Questa limitata disponibilità può spingere i prezzi verso l'alto, soprattutto quando la domanda supera l'offerta disponibile.
Alcuni esperti prevedono che l'estrazione aurifera potrebbe diventare insostenibile entro il 2050. Man mano che l'oro diventerà più difficile da reperire, è probabile che i suoi prezzi aumentino.
I fattori geopolitici
L'oro è ampiamente considerato un asset rifugio, il che significa che tende a performare bene nei periodi di instabilità geopolitica. Quando scoppiamo conflitti o si intensificano le tensioni, gli investitori si rivolgono spesso all'oro per proteggere il proprio patrimonio. Durante il conflitto russo-ucraino del 2022, ad esempio, il prezzo dell'oro è salito del 6% mentre gli investitori cercavano sicurezza nel metallo prezioso.
Per saperne di più: Cosa determina il prezzo dell’oro?
Chi determina la quotazione dell’oro?
Nessuna singola persona o organizzazione stabilisce il prezzo dell'oro. Al contrario, i prezzi dell'oro sono determinati dai mercati globali, dalla domanda e dall'offerta e dalle istituzioni finanziarie. Detto questo, esistono due meccanismi principali che influenzano la quotazione ufficiale dell'oro: il prezzo spot e il mercato dei futures.
Il ruolo della London Bullion Market Association (LBMA)
La LBMA svolge un ruolo chiave nella determinazione del prezzo dell'oro. Il LBMA Gold Price, spesso indicato come il London Gold Fix, viene pubblicato due volte al giorno dall'ICE Benchmark Administration (IBA). Questo processo coinvolge un panel di banche e operatori di mercato che valutano domanda, offerta e mercati dei derivati sui futures sull'oro per determinare un prezzo di mercato equo.
Per saperne di più: LBMA: tutto quello che c’è da sapere
Prezzo spot dell'oro e futures sull'oro
I contratti futures sull'oro sono negoziati sui principali mercati dei derivati, come il Commodity Exchange (COMEX) negli Stati Uniti e la LBMA nel Regno Unito. COMEX e LBMA stipulano contratti futures con gli acquirenti, fissando un prezzo per la consegna dell'oro in una data futura prestabilita.
L'IBA confronta questi contratti futures con i dati di domanda e offerta per determinare il prezzo spot dell'oro, che riflette il prezzo di mercato in tempo reale dell'oro non raffinato, e stabilisce quindi il prezzo da pubblicare come LBMA Gold Price.
L'influenza della Cina sul prezzo dell'oro
Negli ultimi anni, la Cina ha acquisito un peso crescente nella determinazione del prezzo dell'oro a livello globale, spostando l'influenza dai mercati occidentali. La People's Bank of China (PBoC) e il settore privato hanno acquistato oro a livelli senza precedenti: nel solo 2023, la PBoC ha acquisito 735 tonnellate di oro, mentre le importazioni del settore privato hanno totalizzato 1.411 tonnellate.
Questo imponente programma di acquisti, unito alle ambizioni della Cina di assumere un ruolo guida nei mercati auriferi globali, ha accresciuto l'influenza del Paese sulla determinazione del prezzo dell'oro.
Perché l'oro è considerato un bene rifugio?
L'oro è da lungo tempo considerato un asset rifugio grazie alla sua capacità di mantenere (o addirittura aumentare) il proprio valore durante le fasi di contrazione economica. A differenza di azioni e obbligazioni, l'oro tende spesso a muoversi in direzione opposta rispetto ai mercati finanziari tradizionali, il che lo rende una copertura affidabile contro l'inflazione e la volatilità dei mercati.
Vediamo insieme le principali ragioni per cui l'oro è definito un asset rifugio.
Diversifica i portafogli di investimento
Un portafoglio di investimento ben diversificato dovrebbe includere asset che non si muovono in sincronia tra loro. La bassa o negativa correlazione dell'oro con azioni e obbligazioni aiuta gli investitori a ridurre il rischio complessivo. In caso di crollo del mercato azionario, il prezzo dell'oro spesso sale o rimane stabile, contribuendo a compensare le potenziali perdite.
Anche nei casi in cui l'oro non aumenti di valore, raramente scende contemporaneamente alle azioni, il che lo rende uno strumento utile per la gestione del rischio.
Protegge dall'inflazione
L'oro è storicamente una solida copertura contro l'inflazione. Quando il potere d'acquisto delle valute fiat, come il dollaro statunitense, si riduce, gli investitori si rivolgono all'oro per preservare il proprio patrimonio. Poiché il valore dell'oro tende a salire con l'aumentare dell'inflazione, funge da salvaguardia finanziaria nei periodi di aumento dei costi e di incertezza economica.
Per saperne di più: Conviene investire sull’oro contro l’inflazione?
È altamente liquido
La liquidità dell'oro contribuisce alla sua natura di asset rifugio. Che si tratti di oro fisico in lingotti, ETF sull'oro o azioni di società minerarie aurifere, gli investitori possono acquistare e vendere oro sui mercati globali con relativa facilità. L'oro fisico, in particolare, è universalmente riconosciuto come bene di valore e può essere compravenduto in qualsiasi parte del mondo.
Per saperne di più: Tutto sugli ETF sull’oro
Investi in un asset rifugio
Sebbene il valore dell'oro sia influenzato da numerosi fattori, dai tassi di interesse alle tensioni geopolitiche, passando per la politica monetaria, è innegabile che rimanga una riserva di valore affidabile. Investitori di tutto il mondo si rivolgono all'oro per proteggere i propri portafogli, salvaguardare il proprio patrimonio e coprirsi dall'inflazione e dalle incertezze economiche.
Se sei pronto a investire in questo asset rifugio, sei nel posto giusto. StoneX Bullion offre una selezione di lingotti e monete d'oro da investimento di alta qualità, provenienti dalle zecche più prestigiose al mondo. Scopri la nostra collezione di prodotti in oro, argento, platino e palladio e inizia oggi a proteggere il tuo patrimonio con i metalli preziosi.