Jun 2026
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Perché l’argento costa meno dell’oro?
Sebbene argento e oro siano entrambi ampiamente utilizzati in gioielleria e come investimento, l'oro vale attualmente quasi 100 volte di più dell'argento. Come mai?
In questo articolo analizziamo le ragioni per cui l'argento è più economico dell'oro, esaminando il contesto storico, le dinamiche di domanda e offerta e la percezione degli investitori e degli specialisti in materia, oltre a valutare quando conviene investire in argento rispetto all'oro.
Punti chiave:
- L'argento è più economico dell'oro perché via della maggiore disponibilità e dei minori costi di estrazione.
- L'oro è più raro, più difficile da estrarre e più costoso da raffinare, fattori che si riflettono tutti sul suo prezzo di mercato.
- L'oro è storicamente associato al potere, alla ricchezza e al prestigio, un'immagine che persiste ancora oggi.
- L'argento è indispensabile in molte applicazioni industriali, in particolare nell'elettronica, nell'energia solare e in medicina, ma queste ne richiedono quantità ridotte e la domanda non supera l'offerta.
- L'argento può sovraperformare l'oro durante i periodi di espansione industriale, mentre l'oro si rivela un investimento migliore nelle fasi di contrazione dei mercati o di crisi geopolitica.
- Gli investitori utilizzano il rapporto oro/argento per confrontare i prezzi dei due metalli e valutare quando l'argento potrebbe essere sottovalutato.
La storia dei prezzi dell'argento
L'argento è stato utilizzato come valuta e mezzo di scambio per migliaia di anni, contribuendo al finanziamento di eserciti, al pagamento delle tasse e molto altro. Uno dei primi riferimenti ai prezzi dell'argento risale all'antico Egitto, intorno al 3100 a.C., quando il Codice di Menes stabiliva che il valore dell'argento era due volte e mezzo inferiore a quello dell'oro. Si tratta del rapporto oro/argento più basso mai registrato.
Millenni dopo, con la diffusione dell'argento nella monetazione europea, il rapporto fu standardizzato dall'Impero Romano a 12:1. Nel corso dei secoli successivi, altri Paesi europei adottarono lo stesso tasso di conversione. Molto più tardi, nel 1792, il Coinage Act degli Stati Uniti formalizzò un rapporto oro/argento di 15:1 nell'ambito di uno standard bimetallico, il che significava che l'argento valeva di fatto quindici volte meno dell'oro.
Nel corso del XIX e del XX secolo, il valore dell'argento oscillò più volte mentre le banche centrali tentavano di regolarne i prezzi. Una svolta si ebbe con la fine della guerra franco-prussiana nel 1871, quando la Francia fu costretta a versare alla Prussia 5 miliardi di franchi oro a titolo di riparazioni. Con il massiccio afflusso di oro in Prussia, la regione abbandonò il Thaler, la valuta ancorata all'argento, adottando il Marco, agganciato all'oro.
Le altre nazioni seguirono gradualmente lo stesso percorso, cessando la produzione di monete in argento e adottando il gold standard. Nel corso del XX secolo, l'argento aveva ormai largamente perso il proprio status di moneta ufficiale.
Per saperne di più: Fattori che determinano il prezzo dell’argento
Perché l'argento è meno costoso dell'oro?
Il prezzo dell’argento è più contenuto di quello dell'oro per molteplici ragioni: l'oro è simbolo di ricchezza, è considerato un investimento più sicuro ed è più raro e prezioso dell'argento. Vediamo nel dettaglio perché l'argento ha un prezzo inferiore.
Il contesto storico
Nel corso della storia, l'oro è stato percepito come simbolo di potere, purezza e ricchezza. Veniva utilizzato per onorare gli dèi ed era la riserva di valore preferita da re, imperi e banche centrali. E questo valore simbolico è rimasto ancorato all’oro, ad esempio per i gioielli.
L'argento, al contrario, era più accessibile e abbondante. Pur essendo considerato prezioso, veniva impiegato più comunemente nelle transazioni quotidiane che nei riti sacri.
Queste percezioni persistono ancora oggi: l'oro è visto come simbolo di prestigio e solidità finanziaria, mentre l'argento è considerato la valida alternativa, più accessibile.
Rarità e offerta
Una delle ragioni fondamentali per cui l'argento è meno costoso dell'oro è la sua relativa abbondanza. Secondo lo United States Geological Survey, nel corso della storia sono state estratte oltre 1,7 milioni di tonnellate di argento. Il World Gold Council stima invece che l'oro estratto ammonti a soli 216.265 tonnellate; in pratica, quasi dieci volte meno dell'argento. Inoltre, si ritiene che nella crosta terrestre esistano ancora consistenti riserve di argento non sfruttate.
Questa disponibilità diffusa mantiene il prezzo dell'argento significativamente al di sotto di quello dell'oro, che è molto più raro. Ma attenzione: va detto che se venissero scoperte enormi nuove riserve d'oro, il suo prezzo scenderebbe probabilmente e l'argento potrebbe diventare il metallo più costoso dei due.
Costi di estrazione e produzione
Il processo di estrazione e raffinazione dell'oro è più complesso e costoso rispetto a quello dell'argento. I giacimenti auriferi non sono solo più rari, ma anche più difficili da raggiungere e spesso situati a maggiori profondità nel sottosuolo, fattori che comportano costi di produzione più elevati e si riflettono sul prezzo di mercato.
In pratica, è possibile estrarre maggiori quantità di argento in meno tempo rispetto all'oro. Va inoltre considerato che l'argento viene spesso estratto come sottoprodotto di altri metalli industriali, come rame, zinco o piombo. Questo può talvolta determinare una sovrabbondanza sul mercato, mantenendo basso il prezzo dell'argento.
Per saperne di più: Come si forma l’oro e da dove viene?
Proprietà fisiche e chimiche
Oro e argento sono entrambi metalli malleabili utilizzati nella coniazione e nella gioielleria, ma l'oro ha il vantaggio aggiuntivo di essere non corrosivo e di non ossidarsi. Queste caratteristiche lo rendono particolarmente apprezzato, soprattutto nella gioielleria di alta gamma e negli oggetti da investimento destinati a durare nel tempo.
L'oro ha inoltre una densità maggiore rispetto all'argento, il che significa che una piccola quantità è sufficiente a ottenere risultati significativi.
L'argento, al contrario, è più reattivo dell'oro: tende ad ossidarsi e richiede una maggiore manutenzione, due fattori che ne riducono il valore di mercato.
Domanda industriale vs domanda di investimento
Nella corsa alle applicazioni industriali, l'argento è in realtà un bene molto più utile dell'oro. È il miglior conduttore di elettricità, il che lo rende ampiamente impiegato nell'elettronica, negli smartphone, nei pannelli solari e nei dispositivi medici. Lo si trova in uso persino nei sistemi di purificazione dell'acqua.
Perché allora l'argento è così economico, nonostante una domanda industriale così sostenuta? La risposta sta nel fatto che la maggior parte di queste applicazioni consuma quantità ridotte di argento e l'offerta supera ancora ampiamente la domanda.
Anche l'oro trova impiego nell'elettronica, ma non in misura paragonabile all'argento. Viene utilizzato principalmente per le riserve delle banche centrali, la gioielleria e come investimento a lungo termine sotto forma di lingotti, ambiti che generano una domanda costante, contribuendo a sostenerne il prezzo più elevato.
La percezione come metalli preziosi
La percezione conta moltissimo, e il prezzo più basso dell'argento può renderlo apparentemente un investimento meno prestigioso o meno "serio" rispetto all'oro. Il semplice fatto che gli investitori si aspettino che il prezzo dell'argento sia basso può limitarne lo slancio al rialzo, anche quando i fondamentali indicano una domanda più robusta.
Le riserve governative
Le banche centrali di tutto il mondo continuano a detenere oro nelle loro riserve ufficiali, ma la maggior parte si è disfatta dell'argento. Gli Stati Uniti, ad esempio, hanno ceduto gran parte delle proprie scorte di argento dopo averlo rimosso dalla coniazione nel 1965. Detto questo, le zecche nazionali (inclusa la United States Mint) continuano ad acquistare grandi quantità di argento per produrre prodotti in lingotti e monete come le American Eagle o le Britannia d’argento.
Per saperne di più: Perché le banche centrali comprano oro?
Quando l'argento è un investimento migliore dell'oro?
L'argento può sovraperformare l'oro nei periodi di espansione o ripresa industriale. Data la sua importanza nel settore manifatturiero, l'argento tende a beneficiare di una maggiore domanda durante i cicli economici espansivi o nelle fasi di rimbalzo industriale dopo una contrazione. Il prezzo dell'argento può salire anche quando tensioni geopolitiche o altri eventi interrompono o riducono l'offerta.
È importante tenere presente che questi fattori possono influenzare il prezzo dell'argento fisico, ma non vi è mai la certezza che il prezzo salga o scenda. L'argento è noto per la sua volatilità, pertanto è fondamentale condurre un'attenta analisi prima di acquistarlo o venderlo.
Quando l'oro è un investimento migliore dell'argento?
L'oro tende a sovraperformare l'argento nei periodi di incertezza globale, recessione o instabilità geopolitica. È considerato un asset rifugio e funge da copertura contro l'inflazione e la svalutazione valutaria, rendendolo particolarmente apprezzato dagli investitori quando i mercati diventano ribassisti.
Per saperne di più: Che cosa determina il prezzo dell’oro?
Cos'è il rapporto oro/argento?
Il rapporto oro/argento misura quante once troy di argento sono necessarie per acquistare un'oncia troy di oro; in altri termini, ci dice di quanto l'oro è più costoso dell'argento. Ad esempio, se il prezzo dell'oro fosse di 2.000 dollari per oncia e quello dell'argento di 25 dollari per oncia, il rapporto oro/argento sarebbe di 80:1 (25 x 80 = 2.000).
Gli investitori in metalli preziosi utilizzano il rapporto oro/argento per identificare potenziali opportunità di acquisto. Quando il rapporto è elevato, suggerisce che l'argento è sottovalutato rispetto all'oro. Quando è basso, indica che l'oro offre un valore migliore in quel momento. A seconda del livello del rapporto, un investitore potrebbe scegliere di acquistare argento invece di oro, o viceversa.
Per approfondire il rapporto oro/argento e scoprire come integrarlo nella tua strategia di investimento in metalli preziosi, consulta il nostro articolo: Che cos’è il rapporto oro/argento?
Puoi inoltre visualizzare il grafico aggiornato del rapporto oro/argento.
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