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Aug 2026

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Guida alle leghe d’oro: composizione, tipologie e utilizzi

Di StoneX Bullion

L'oro è apprezzato per il suo prestigio, la sua bellezza e la sua resistenza alla corrosione, ma nella sua forma pura è anche molto morbido e facilmente danneggiabile. Addirittura, è così malleabile che un singolo grammo può essere laminato in un foglio che copre quasi un metro quadrato. Per questo motivo, la maggior parte dell'oro utilizzato in gioielleria, coniazione e oggetti decorativi di lusso viene mescolata con altri metalli per creare leghe auree.

Queste leghe, ottenute unendo l'oro con metalli come zinco, rame e argento, non solo rendono l'oro più resistente e durevole, aggiungendo così sicurezza ad un acquisto, ma possono anche modificarne il colore e le proprietà. In questa guida ti spiegheremo cosa sono le leghe auree, le loro caratteristiche, come vengono prodotte e le tipologie più diffuse oggi.

Cos'è la purezza dell'oro?

La purezza dell’oro si misura in carati (abbreviato ct, o k negli Stati Uniti) in parti su ventiquattro. L'oro puro è a 24 carati (24ct), ovvero contiene il 99,99% di oro senza altri metalli.

La purezza dell'oro può essere espressa anche tramite il titolo in millesimi, che rappresenta le parti per mille. Ad esempio, il titolo 999 indica un oro con purezza del 99,9%, mentre il titolo 9999 indica un oro con purezza del 99,99%.

L'oro a basso numero di carati contiene una miscela di oro e altri metalli che formano una lega. Queste leghe possono migliorare la resistenza e la durabilità dell'oro modificandone al contempo il colore. Il numero di carati indica la quantità di oro presente in una lega, ma non specifica quali altri materiali siano stati aggiunti.

La tabella seguente riassume i diversi livelli di purezza dell'oro in carati:

CARATI (CT)

PUREZZA DELL’ORO

MARCHIO

24ct

99.9%

999

22ct

91.6%

916

20ct

83.3%

833

18ct

75%

750

14ct

58.3%

583/585

10ct

41.7%

417

Per saperne di più: Come si riconoscono la purezza, la finezza e i carati dell’oro?

Le leghe auree più comuni

L'oro puro a 24 carati è di un giallo brillante naturale. Al di là del suo impiego in lingotti e monete d'oro da investimento, l'oro puro è spesso troppo morbido e malleabile per la gioielleria e altre applicazioni. Viene pertanto legato con altri metalli per aumentarne la durabilità, modificarne il colore e renderlo più resistente all'usura.

I metalli più comunemente uniti con l'oro sono rame, argento, zinco, platino, palladio, nichel e ferro. Le leghe auree rientrano principalmente in quattro categorie: giallo, bianco, rosa e verde, ma esistono molte altre sfumature di colori uniche.

Oro giallo

L'oro giallo tradizionale è una lega di oro, argento e rame. L'argento contribuisce a mantenere la caratteristica tonalità gialla dell'oro, mentre il rame ne aumenta la durabilità. Questo mix rende l'oro sufficientemente resistente per l'uso quotidiano, preservandone al contempo il classico lustro dorato.

L'oro giallo ad alto numero di carati (come il 22ct e il 18ct) mantiene una tonalità più intensa e profonda grazie al maggiore contenuto di oro, mentre l'oro giallo a basso numero di carati (14ct o 10ct) presenta una sfumatura più pallida a causa della maggiore presenza di metalli in lega.

Ad esempio, l'oro giallo a 22 carati potrebbe essere composto da:

  • 91,67% oro
  • 5% argento
  • 2% rame
  • 1,33% zinco

Oro bianco

L'oro bianco è apprezzato per il suo aspetto elegante e moderno e per la sua brillantezza. Si ottiene legando l'oro con metalli bianchi come nichel, palladio, platino e zinco. La composizione più comune è il 75% di oro con il 25% di platino o palladio, che dà origine a un metallo bianco argentato.

Dato che l'oro è naturalmente giallo, la maggior parte delle leghe di oro bianco mantiene una leggera sfumatura giallastra. Per ovviare a questo, l'oro bianco viene spesso placcato in rodio, ottenendo così quella finitura bianco brillante tipica delle gioiellerie, con l'ulteriore vantaggio di una maggiore durabilità. La placcatura in rodio tende però a consumarsi nel tempo e deve essere rinnovata ogni qualche anno per mantenere il colore bianco brillante.

Oro rosa

L'oro rosa, talvolta chiamato oro pink, ha una calda tonalità rosata che deriva dal suo contenuto di rame. Maggiore è la percentuale di rame, più intensa è la sfumatura rossa. L'oro rosa è durevole e non richiede placcature aggiuntive, il che lo rende una scelta longeva per la gioielleria.

Un esempio di composizione dell'oro rosa a 18 carati:

  • 75% oro
  • 22,25% rame
  • 2,75% argento

Oro verde (electrum)

L'oro verde è meno comune oggi, ma viene utilizzato da migliaia di anni in quanto lega che si trova in natura. È una combinazione di oro e argento, nota anche come electrum, ampiamente utilizzata dalle civiltà antiche per la gioielleria; pensa che alcune piramidi egizie sono persino coronate da uno strato di questo materiale!

La tonalità giallo-verde pallida dell'oro verde deriva dal contenuto di argento. Alcune varianti moderne includono zinco o cadmio, ma quest'ultimo viene raramente utilizzato oggi a causa della sua tossicità.

Leghe auree rare e meno comuni

Oltre ai classici oro giallo, bianco, rosa e verde, gli orafi possono creare sfumature uniche modificando la composizione delle leghe auree. Tra queste:

  • Oro rosso: simile all'oro rosa, ma con una tonalità più intensa e profonda grazie a una percentuale ancora più elevata di rame. L'eliminazione dell'argento dalla miscela produce un rosso più acceso.
  • Oro viola: una lega composta dall'80% di oro e dal 20% di alluminio che forma un metallo color violetto. È però fragile e può scheggiarsi sotto impatto, il che lo rende poco pratico per un uso regolare.
  • Oro blu: ottenuto con il 75% di oro e il 25% di ferro, assume una tonalità blu-acciaio. Come l'oro viola, è fragile e non viene comunemente utilizzato in gioielleria.
  • Oro grigio: una miscela di oro e palladio che conferisce una sottile tonalità grigia. È un'alternativa all'oro bianco che non richiede la placcatura in rodio.
  • Oro nero: non è una lega naturale, ma può essere ottenuto attraverso una placcatura in rodio nero o rutenio. Alcuni orafi raggiungono l'effetto annerito tramite ossidazione controllata o trattamenti chimici. Ad esempio, una lega oro-cobalto composta dal 75% di oro e dal 25% di cobalto forma uno strato di ossido nero dopo un trattamento termico. Una sfumatura tendente all'oliva si può ottenere con una lega oro-cobalto-cromo (75% oro, 15% cobalto, 10% cromo).

Tabella comparativa delle leghe auree

La tabella seguente illustra i diversi tipi di leghe auree, le loro composizioni, il titolo e l'influenza dei diversi metalli sul colore.

COLORE DELL’ORO

CARATI

PUREZZA

CONTENUTO DI ORO

CONTENUTO DI ARGENTO

CONTENUTO DI RAME

ALTRI METALLI

ORO GIALLO

22ct

916

91.6%

5%

2%

Zinco (1.33%)

ORO GIALLO

18ct

750

75%

10%

15%

0%

ORO GIALLO

18ct

750

75%

15%

10%

0%

ORO GIALLO

14ct

585

58.3%

30%

11.7%

0%

ORO GIALLO

10 ct

417

41.7%

52%

6.3%

0%

ORO GIALLO

9ct

375

37.5%

20%

42.5%

0%

ORO BIANCO

18ct

750

75%

0%

0%

Platino o palladio (25%)

ORO BIANCO

18ct

750

75%

0%

0%

Zinco (5%) Palladio (10%) Nichel (10%)

ORO BIANCO

14ct

585

58.3%

32.2%

0%

Palladio (9.5%)

ORO BIANCO

10ct

417

41.7%

47.4%

0%

Palladio (10%) Zinco (0.9%)

ORO BIANCO

9ct

375

37.5%

6.25%

0%

Palladio/Nichel/Zinco (56.25%)

ORO GRIGIO BIANCO

18ct

750

75%

0%

8%

Ferro (17%)

ORO ROSA

18ct

750

75%

2.75%

22.25%

0%

ORO ROSA

18ct

750

75%

5%

20%

0%

ORO ROSSO

18ct

750

75%

0%

25%

Platino (10%)

ORO ROSSO

12ct

500

50%

15%

50%

0%

ORO VIOLA

19ct

800

80%

0%

0%

Aluminio (20%)

ORO BLU

18ct

750

75%

0%

0%

Ferro (25%)

ORO VERDE SCURO

18ct

750

75%

15%

6%

Cadmio (4%)

ORO VERDE

18ct

750

75%

20%

5%

0%

ORO VERDE CHIARO

18ct

750

75%

25%

0%

0%

ORO VERDE PALLIDO

18ct

750

75%

0%

23%

Cadmio (2%)

Le leghe auree nelle monete

Oltre che in gioielleria, le leghe auree sono ampiamente utilizzate nella coniazione. Prima degli anni Trenta del Novecento, l'oro era comunemente impiegato nella valuta circolante, e dato che l'oro puro è morbido e soggetto all'usura, anche queste monete venivano coniate in leghe auree per resistere agli anni di transazioni quotidiane. Le monete storiche di questo tipo sono oggi molto ricercate dai collezionisti, ma l'oro non viene più utilizzato per la coniazione circolante come un tempo.

Nell'era moderna, le leghe auree vengono spesso impiegate per produrre monete d'oro da investimento, che fungono da asset di investimento piuttosto che da mezzo di pagamento quotidiano. Molte monete d'oro da investimento hanno un valore nominale legale, ma il loro valore reale è determinato dal contenuto aureo. Conoscere la lega utilizzata in una moneta d'oro da investimento consente agli investitori di comprenderne il valore effettivo in base all'attuale prezzo di mercato dell'oro.

Alcune monete da investimento, come la Britannia d'oro britannica e la Maple Leaf d'oro canadese, sono coniate in oro puro a 24 carati (titolo 999,9). Altre proseguono la tradizione della coniazione in lega aurea: queste monete contengono esattamente un'oncia troy (31,10 g) di oro, ma pesano di più a causa dei metalli aggiuntivi miscelati per garantirne la robustezza.

Per saperne di più: Quali sono le migliori monete d’oro da comprare e perché? Dalle Krugerrand alle Maple Leaf

Krugerrand sudafricano (22 carati, 91,67% oro)

Introdotto nel 1967, il Krugerrand d'oro è stata la prima moneta d'oro da investimento moderna. È coniato in oro a 22 carati (titolo 916,7) in lega con rame, il che conferisce a queste monete una caratteristica sfumatura rossastra e una maggiore durabilità rispetto alle monete in oro puro. Il Krugerrand è di fatto una delle monete d'oro più resistenti disponibili sul mercato, resistente ai graffi e in grado di sopportare la manipolazione senza subire danni.

American Gold Eagle (22 carati, 91,67% oro)

La moneta da investimento di punta della United States Mint, l'American Gold Eagle, è anch'essa coniata in oro a 22 carati. A differenza del Krugerrand, tuttavia, contiene una miscela di argento (3%) e rame (5,33%), che le conferisce una tonalità dorata leggermente più chiara, mantenendo al contempo resistenza e durabilità.

Gold Sovereign britannico (22 carati, 91,67% oro)

Il Gold Sovereign è una delle monete d'oro storiche più celebri al mondo, coniata per la prima volta nel 1817. Continua a essere prodotto in oro a 22 carati con lega di rame, il che lo rende durevole e universalmente riconoscibile per la sua leggera sfumatura rossastra.

Ducato d'oro austriaco (23,75 carati, 98,6% oro)

Il Ducato d'oro austriaco, storicamente utilizzato in Europa, presenta una purezza insolita del 98,6% (23,75 carati), appena al di sotto dell'oro puro a 24 carati. Queste monete erano un tempo in circolazione, ma oggi vengono coniate principalmente come pezzi commemorativi per investitori.

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