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Jul 2026

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Che cos’è il carato d’oro?

Di StoneX Bullion

Il carato dell'oro è una misura della purezza dell'oro contenuto in una lega. Si esprime in parti su 24, dove l'oro puro al 100% corrisponde a 24 carati. Una caratura più elevata indica una maggiore presenza di oro puro nella lega, mentre carature inferiori indicano una miscela di oro con altri metalli.

Il sistema dei carati può essere utilizzato per determinare il valore, la qualità e la durabilità di oggetti in oro come lingotti, monete e gioielli; infatti sebbene gli oggetti in oro ad alto carataggio abbiano un valore maggiore, sono anche meno resistenti e possono risultare meno adatti all'uso quotidiano.

In questo articolo ti spieghiamo come funziona il sistema dei carati dell'oro, i tipi di carataggio più comuni, la differenza tra carato e titolo in millesimi, e la caratura delle monete d'oro più diffuse, in modo da aiutarti nell’orientamento tra le diverse tipologie di investimento in oro.

Cosa sono i carati e come funzionano

Il carato dell'oro (denominato karat negli Stati Uniti) è una misura della purezza dell'oro in una lega, espressa come frazione di 24 parti. L'oro puro è classificato come 24 carati, il che significa che è composto al 100% da oro senza l'aggiunta di altri metalli; tuttavia, dato che l'oro puro a 24 carati è estremamente morbido, malleabile e soggetto a graffi, viene raramente utilizzato in applicazioni destinate ad un utilizzo quotidiano, come ad esempio la gioielleria. In questi casi, l'oro viene invece legato con altri metalli, come rame o argento, per aumentarne la durabilità e modificarne il colore.

Lo scopo dei carati rimane quindi quello di misurare la purezza dell'oro e determinarne il valore. Carature inferiori contengono meno oro: l'oro a 18 carati, ad esempio, è composto dal 75% di oro e dal 25% di altri metalli, mentre l'oro a 14 carati è composto dal 58,3% di oro puro (marchiato 585, ovvero 58,5‰, valore commerciale standard) e dal 41,7% di altri metalli. A partire da una certa soglia, il contenuto di oro in una lega diventa così ridotto che il materiale non può più essere definito oro.

I requisiti minimi di carataggio variano da paese a paese:

  • Negli Stati Uniti, il minimo legale accettato è di 10 carati, mentre il 14 carati è il più diffuso.
  • In Italia, Regno Unito, in Francia, Austria, Portogallo e Irlanda, il carataggio minimo consentito per etichettare un oggetto come oro è di 9 carati.
  • In Danimarca e Grecia, lo standard legale minimo è di 8 carati.

Come si calcola il carato dell'oro?

Il carato dell'oro si calcola misurando la proporzione di oro puro contenuta in una lega aurea ed esprimendola in parti su 24. Nel caso dell'oro a 18 carati, ad esempio, 18 parti su 24 sono oro puro, mentre le restanti 6 sono costituite da altri metalli.

Per saperne di più: Gioielli d’oro come investimento: ne vale la pena?

La storia del sistema dei carati oro

L'uso dei carati risale all'antichità, quando l'oro e i metalli preziosi venivano pesati utilizzando i semi di carrubo come contrappeso. La parola "carato" deriva proprio dal termine greco keration, che significa seme di carrubo. Sebbene impiegati per pesare i metalli preziosi, i semi di carrubo non erano perfettamente uniformi per dimensioni e peso, il che generava discrepanze nelle misurazioni tra le diverse regioni e culture.

Le origini del sistema a 24 parti risalgono al solidus romano, del peso di 24 siliquae. Nel Medioevo la purezza delle monete d'oro europee cominciò a essere espressa come numero di parti d'oro puro su 24 parti totali di lega: è da qui che deriva il sistema dei carati ancora in uso oggi.

Nel corso del XIX secolo, le discrepanze nelle misurazioni dei carati erano diventate un problema crescente con l'espansione del commercio, che ormai aveva raggiunto una dimensione globale.
Bisogna però distinguere tra due usi del carato, che viene utilizzato anche come unità di peso per le pietre preziose. Nel 1907 la 4ª Conferenza Generale dei Pesi e delle Misure lo ha fissato a esattamente 200 milligrammi. Si tratta di una misura distinta dal carato dell'oro, che indica la invece la purezza.

Carato vs titolo in millesimi, unità di misura a confronto

La purezza dell'oro può essere espressa in due modi: tramite il sistema dei carati e tramite il titolo in millesimi. Come abbiamo già sottolineato in precedenza, il sistema dei carati suddivide l'oro in 24 parti, con 24 carati che rappresentano l'oro puro. L'oro a 18 carati, ad esempio, contiene 18 parti di oro e 6 parti di altri metalli, con una purezza del 75%.

Il titolo in millesimi, invece, è un sistema che esprime la purezza dell'oro in parti per mille. Ad esempio:

  • L'oro puro è rappresentato dal titolo 999 o 999,9 (equivalente a 24 carati).
  • L'oro a 22 carati, con una purezza del 91,6%, è espresso come titolo 916.

Il titolo in millesimi offre una maggiore precisione e rende più immediata la comprensione dell'effettivo contenuto di oro, e per questi motivi risulta più diffuso nei Paesi europei e viene utilizzato per la marchiatura. Di norma viene arrotondato a tre cifre e riportato senza la virgola decimale.

Per saperne di più: Purezza, finezza e carati dell’oro: cosa significano e come si controllano

Rapporto tra carato e purezza

Di norma, un carato più alto indica una purezza maggiore, ma non significa necessariamente una qualità migliore per tutti gli usi, per motivi che abbiamo in parte già spiegato.

Un oggetto in oro a 24 carati, composto al 99,99% da oro puro, è considerato il più prezioso in termini di contenuto aureo; tuttavia, la sua stessa purezza lo rende morbido e vulnerabile ai danni, rendendolo inadatto alla gioielleria poiché si graffia e si deforma facilmente.

L'oro a bassa caratura, al contrario, unisce l'oro con altri metalli per aumentarne la resistenza e la durabilità, risultando più adatto all'uso quotidiano.

In linea generale, l'oro a 18 carati è il più apprezzato per la gioielleria, perché mantiene un contenuto di oro relativamente elevato, ma lo riesce a bilanciare con una buona durabilità. Per l'investimento, ciò che conta è il contenuto di oro fino, non la caratura: una moneta a 22 carati come la Krugerrand contiene esattamente un'oncia di oro puro, con un peso complessivo maggiore dovuto alla lega. La caratura incide semmai sulla resistenza all'usura della moneta.

Per saperne di più: Perché comprare oro? Motivi per investire in oro fisico e lingotti

Le carature dell'oro più comuni

L'oro è disponibile in diverse carature, ciascuna delle quali rappresenta un diverso livello di purezza, durabilità e idoneità a differenti utilizzi. Di seguito andiamo a vedere le versioni più comunemente utilizzate.

Oro a 24 carati | purezza 99,9%

L'oro a 24 carati è la forma più pura di oro, composto al 99,9% da oro puro con solo tracce minime di altri metalli. È il tipo di oro più prezioso e viene utilizzato per lingotti e monete d'oro da investimento, nonché per determinate applicazioni mediche o elettroniche.

Per via della sua estrema morbidezza, l'oro a 24 carati non è adatto alla maggior parte dei tipi di gioielleria, perché si graffia e si deforma con facilità. Viene tuttavia impiegato per gioielli in oro indossabili.

Oro a 22 carati | purezza 91,67%

L'oro a 22 carati è composto da 22 parti di oro e 2 parti di altri metalli, solitamente rame e, in misura minore, argento. Presenta una tonalità gialla intensa ed è più resistente dell'oro a 24 carati, pur restando malleabile e soggetto a graffi e usura.

L'oro a 22 carati viene spesso utilizzato per gioielli che non richiedono incastonature elaborate, poiché la sua morbidezza lo rende poco adatto a tenere le gemme in posizione. È impiegato anche per alcune monete d'oro, come il Krugerrand d'oro e l'American Gold Eagle.

Oro a 18 carati | purezza 75%

L'oro a 18 carati è composto da 18 parti di oro e 6 parti di altri metalli, dunque offre un equilibrio tra durabilità, purezza e accessibilità economica. Mantiene una tonalità gialla intensa, seppur leggermente più attenuata rispetto a carature superiori.

Grazie alla sua maggiore resistenza ai graffi, l'oro a 18 carati è comunemente utilizzato per gioielli destinati all'uso quotidiano, come orologi e fedi nuziali. Rimane sufficientemente malleabile da poter essere lavorato in design elaborati, il che lo rende molto popolare per i gioielli con diamanti.

Oro a 14 carati | purezza 58,3%

L'oro a 14 carati è composto da 14 parti di oro e 10 parti di altri metalli. Più economico e resistente rispetto alle opzioni a purezza più elevata, presenta però una tonalità giallo pallido che alcuni trovano meno pregiata. Viene spesso utilizzato per gioielli casual come bracciali e collane.

Oro a 10 carati | purezza 41,7%

L'oro a 10 carati è il meno puro, composto da 10 parti di oro e 14 parti di altri metalli. È molto resistente, il che lo rende comune per catenine e anelli semplici. È notevolmente più pallido rispetto agli altri tipi di oro, e gli altri metalli possono ossidarsi più facilmente. Contenendo una maggiore quantità di metalli, può causare irritazioni cutanee nelle persone con allergie ai metalli.

Per saperne di più: Come si forma l’oro e da dove viene?

Quanti carati ha una moneta d'oro da investimento?

La caratura delle monete d'oro da investimento varia a seconda della tipologia. Le monete d'oro più pure, coniate in oro a 24 carati con purezza del 99,99%, includono la Maple Leaf d'oro canadese, la Britannia d'oro britannica e la Vienna Philharmonic d'oro. Tra le monete d'oro più diffuse figurano anche il Krugerrand d'oro e l'American Gold Eagle, entrambe coniate in oro a 22 carati con purezza del 91,67%.

La tabella seguente confronta le monete d'oro più popolari e la loro purezza.

MONETA D'ORO

CARATO

PUREZZA

American Eagle

22 carati

91,67%

Krugerrand sudafricano

22 carati

91,67%

Maple Leaf canadese

24 carati

99,99%

Britannia inglese

24 carati

99,99%

Vienna Philharmonic

24 carati

99,99%

Canguro australiano

24 carati

99,99%

Panda cinese

24 carati

99,9%

Per saperne di più: Quali sono le migliori monete d’oro da comprare e perché? Dalle Krugerrand alle Foglie d’acero

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Che si tratti di oro a 22 o a 24 carati, l'oro è un metallo dal valore intrinseco che ha mantenuto il proprio valore nel corso dei secoli. Se vuoi approfittare anche tu del valore duraturo dell’oro, il modo migliore per farlo è investire in lingotti d'oro da investimento, monete o gioielli in oro.

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